IIS BRESSANONE

Una iniziativa della biblioteca Interscolastica Mario Segre

 
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Mercoledì 17 aprile alcune classi dell’IIS di bressanone, ITE Falcone- Borsellino e Liceo Alighieri, assieme a una rappresentanza della Scuola di Formazione Professionale Mattei hanno potuto vivere un appassionante incontro con la Storia. Nell’auditorium Erica Volgger le scuole hanno infatti ospitato il Sen. Lionello Bertoldi, presidente e

merito della sezione  provinciale dell’ANPI, il prof. Franz Oberkofler, autore con Umberto Principe del volume “Rondini e corvi” che raccoglie le memorie di quanti hanno vissuto il dramma delle “opzioni” nel 1939 nella conca brissinese, e il sig. Bruno Bertoldi, sopravvissuto all’eccidio di Cefalonia operato dai nazisti dopo l’8 settembre 1943 e poi deportato in Russia. È stato proprio il racconto di quest’ultimo a far vibrare le corde più profonde della sensibilità dell’uditorio: la freschezza delle sue parole e la puntualità nel riportare i dettagli della sua odissea hanno fatto presto dimenticare che le primavere da lui già contate sono ben 101. Gli studenti hanno avuto la fortuna di rivisitare grandi eventi studiati nei libri dalla prospettiva di chi li ha vissuti e le brutali situazioni di guerra e di prigionia si sono così colorate di viva concretezza. Con la visione del documentario”Tempi di

Bertoldi Lionello e Bruno

piombo” realizzato dal prof. Oberkofler gli studenti hanno potuto percepire la lacerazione prodotta in Alto adige dall’accordo del ’39 che ha obbligato i sudtirolesi di lingua tedesca e ladina a scegliere se rimanere nella loro Heimat e accettare l’italianizzazione o se espatriare nel Reich, sotto l’urto della propaganda nazista e fascista. Grazie alle numerose interviste anche questa pagina di Storia è rimbalzata nell’auditorium con grande energia.

Una realtà lontana, quella della guerra, ma ben presente nella voce del sig. Bruno Bertoldi quando, nel salutare  i giovani presenti, ha rivolto loro un accorato appello a “stare dalla parte dell’Europa”e a rendersi responsabili del suo futuro di pace, imparando a riconoscere i pericoli che ne minacciano la coesione. È questo l’auspicio espresso anche dal Sen. Lionello Bertoldi alla vigilia di un “25 aprile” che, come sempre,  chiede ai giovani di non abbassare mai la guardia nel difendere i valori ereditati dal sacrificio di chi ci ha preceduti, primi fra questi la libertà e la pace.